Monastero di Santo Spirito


tempo di visita consigliato
1 ora

In breve. Questo monastero del 1299, situato nel cuore del Centro Storico, offre una rara quiete. Sapevi che custodisce lo spettro della nobile Costanza Chiaramonte e che le monache cistercensi vi preparano ancora il raro “couscous dolce”? Scoprilo su mappa e approfondisci di seguito!

Da Sapere. Edificato alla fine del XIII secolo dalla famiglia Chiaramonte, il più influente casato nobiliare dell’epoca in Sicilia, il Monastero di Santo Spirito è uno dei siti monumentali più preziosi del centro storico di Agrigento. Attraversando il portale, un suggestivo corridoio a cielo aperto vi condurrà al chiostro con il suo delizioso giardinetto. Lì, immersi in una quiete quasi irreale, potrete ammirare la facciata dell’Aula Capitolare con le sue raffinate bifore e portali a ogiva, la Cappella che all’interno mostra ancora parti delle strutture architettoniche originarie, e il Refettorio. I superbi archi del Monastero di Santo Spirito sono in stile “chiaramontano”, uno stile che riassume gli ordini architettonici e artistici normanno-svevi. I motivi a zig-zag, detti bâtons brisés e le colonnine ornate con motivi vegetali ricordano lo stile normanno, mentre l’austero arco a  sesto  acuto richiama lo stile gotico-svevo.

I Chiaramonte erano nobili d’origine normanna – appartenenti al casato francese dei Clermont –  e vicini alla dinastia Sveva. Dopo il matrimonio fra Enrico VI di Svevia e Costanza D’Altavilla la dinastia Normanna e quella Sveva si unirono. Unione dalla quale nacque Federico II, detto “stupor mundi” per le sue doti di mediatore fra le diverse civiltà in Sicilia, sapiente amministratore e illuminato mecenate. Forse con questo originale stile architettonico, che da loro prende il nome, i Chiaramonte volevano ricapitolare i valori, la storia, della dinastia Normanno-Sveva di cui si sentivano parte ed eredi.

Questa potente famiglia, non esercitava la propria inflenza solo attraverso la forza militare, strategiche alleanze politiche e matrimoni nobiliari, ma anche mediante la costruzione di eleganti chiese e imponenti edifici che consolidando il loro status sociale e politico. La costruzione del magnifico edificio del Monastero di Santo Spirito si deve a Rosalia Prefoglio detta Marchisia, nobildonna agrigentina, sposa di Federico I Chiaramonte: è da questa unione che nacque la dinastia che governò di fatto l’Isola per quasi un secolo perfettamente delineata nella sua genealogia in un pannello esposto nella sala medievale del MUDIA  assieme ad alcuni oggetti dell’epoca.

Nel 1299 l’edifico fu donato all’ordine cistercense proprio da Marchisia Prefolio che in esso si ritirò dopo essere rimasta vedova. Nel monastero vennero educate le ragazze nobili locali e diede ospitalità a facoltose vedove o donne ripudiate dai mariti, tra cui Costanza Chiaramonte, una nipote di Marchisia che uscì fuori di senno per l’abbandono del marito. Il suo corpo fu sepolto nella cripta dell’Aula Capitolare, ma si dice che il suo spirito continui ad aggirarsi di notte tra le stanze del monumento.

Al primo piano del Monastero troverete gli ambienti del Dormitorio e alcune Sale affrescate che ospitano una splendida esposizione museale di frammenti ceramici e lapidei dall’antichità al medioevo e, in parte, di età moderna.

La cosiddetta Sala della Badessa o della Torre ospita un grande e suggestivo crocifisso ligneo del ‘400. Al piano superiore potrete visitare la sezione etno-antropologica del Museo Civico dove si conservano oggetti e arnesi in uso nella Sicilia del secolo scorso. Aggirandovi fra i sontuosi ambienti di questo monumento vi potrebbe capitare di sentire soavi odori: ancora oggi, in una area del complesso, il Monastero accoglie un gruppo di monache cistercensi che alternano la vita di preghiera alla preparazione di dolcetti alla mandorla, al pistacchio e del raro “couscous dolce”: un antico dolce a base di pistacchio preparato secondo una ricetta segreta tramandata a voce fra una suora e l’altra attraverso i secoli.

Informazioni turistiche
Queste informazioni sono puramente indicative poichè suscettibili di variazioni

Il Chiostro, le sale e i piani visitabili del Monastero di Santo Spirito costituiscono la sede del Museo Civico di Agrigento.

Aperto dal Martedì al Sabato: 09.00 – 19.00

Aperto la Domenica:  10:00 – 17:00

Lunedì chiuso

Biglietto Monastero di Santo Spirito: l’ingresso al Monastero di Santo Spirito è di € 4 a persona.

Monastero di Santo Spirito: contatti per informazioni e prenotazioni visite, anche in orari o giorni diversi da quelli indicati.

tel. +390922590371

tel. +390922590342

Monastero di Santo Spirito, Piazza Santo Spirito, 9 – 92100 Agrigento

Le coordinate sotto riportate individuano il Punto d’Interesse da visitare

GPS
N 37° 18' 40.54''
E 13° 35' 0.82''

Google maps
37.31126, 13.58356

Scopri ciò che di interessante puoi trovare nei dintorni di questo luogo.

Cosa c'è in zona
caricamento...