Alla scoperta del Parco Culturale Ecclesiale di Agrigento tra arte e fede
L’affascinate storia di Sciacca e la sua profonda devozione alla Madonna del Soccorso si fondono in un avvincente racconto che unisce arte, fede e memoria collettiva. Protagonisti di questa narrazione sono i tesori custoditi nella maestosa Chiesa Madre e nel MUDIA – Museo Diocesano di Sciacca. Ogni Museo Diocesano del Parco Culturale Ecclesiale dell’Arcidiocesi di Agrigento è un simbolo dell’identità culturale e spirituale della comunità locale, e a Sciacca il cuore pulsante è proprio la Madonna del Soccorso, celebrata attraverso preziose opere d’arte e manufatti, tra cui spiccano quelli realizzati con il rinomato corallo di Sciacca.Visitare il MUDIA di Sciacca
significa immergersi in un patrimonio che fonde passato e presente, dove l’eredità culturale diventa una risorsa condivisa. Situato negli ambienti adiacenti alla Chiesa Madre, il Museo offre un percorso emozionante tra suppellettili liturgiche, reliquiari, dipinti, sculture e testimonianze della devozione secolare dei saccensi verso la loro Patrona.
La Chiesa Madre, dedicata a Maria Santissima del Soccorso, è un imponente crogiolo di stili architettonici che attraversano i secoli. L’’attuale facciata barocca con elementi rinascimentali risale al XVII secolo ma le tre absidi normanne, visibili all’esterno, e gli imponenti archi gotici che sorreggono all’interno le navate ci riportano indietro fino all’epoca medievale. Le pregevoli sculture dei Santi, allocate nelle nicchie della facciata, rimasta incompiuta, sono attribuibili ai famosi fratelli Giandomenico e Antonino Gagini che operarono a Sciacca tra il 1541 e il 1458. All’interno, le opere d’arte sacra si susseguono in un crescendo di bellezza tra le quali spicca la sublime statua della Madonna del Soccorso, realizzata dai maestri scultori del cinquecento Giuliano Mancino e Bartolomeo Berrettaro.
Dopo quattro secoli, la devozione alla Madonna del Soccorso è ancora oggi viva e vibrante, celebrata con due solenni feste ogni anno, il 2 febbraio e il 15 agosto. Festeggiamenti che rievocano in un tripudio di devozione popolare la miracolosa liberazione dalla peste che afflisse la città di Sciacca, come il resto della Sicilia, tra la fine del’500 e i primi del ‘600. Una spiritualità che non è solo memoria storica, ma un vero patrimonio collettivo, testimoniato anche dai numerosi ex voto in corallo, legno e preziosi metalli che adornano la statua della Madonna durante le processioni.
Nel MUDIA, oltre alle tele del grande pittore Mariano Rossi, saccense di nascita e maestro indiscusso dell’arte italiana del Settecento, potrete ammirare autentici gioielli del patrimonio religioso, come gli ex voto in corallo e i manufatti d’argento realizzati dai maestri trapanesi. Il talento di Rossi, che decorò anche la Reggia di Caserta, Villa Borghese e il catino absidale della Cattedrale di Palermo, è una delle tante testimonianze dell’eccellenza artistica che arricchisce il Museo Diocesano di Sciacca.
Il MUDIA di Sciacca non è solo un custode del passato, dunque, ma una finestra sul futuro: un luogo in cui la memoria, l’arte e la fede si intrecciano per offrire ai visitatori un’esperienza unica, ricca di emozioni e scoperte. Un invito a riscoprire le profonde radici spirituali di una comunità, lasciandosi ispirare dalla sua bellezza senza tempo.
Il Museo Diocesano di Sciacca, fa parte del Parco Culturale Ecclesiale di Agrigento: vi invitiamo a utilizzare i contatti riportati qui sotto per ottenere tutte le informazioni, prenotare visite, calcolare il percorso.
MUDIA di Sciacca: sono disponibili su prenotazione visite guidate al Museo Diocesano della Chiesa Madre. Per maggiori informazioni contattare:
Tel. +3909221757749
Le coordinate sotto riportate individuano la sede del MUDIA di Sciacca situato nella Chiesa Madre: Piazza Don Minzoni (Piazza Duomo) – 92019, Sciacca (Agrigento)
Le icone sulla mappa individuano altri punti di riferimento utili: fai clic sulle icone dove sono presenti per visualizzare ulteriori informazioni.
GPS
N 37° 30' 23.4''
E 13° 5' 3.52''
Google maps
37.50650, 13.08431
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