Centro Storico
Museo dei Padri Filippini


tempo di visita consigliato
1 ora e 30 minuti

Costruito alla fine del XVII secolo, l’edificio fu affidato alla Congregazione dei Padri Filippini. Oggi, dopo un attento restauro, l’antico Collegio conserva gli ampi spazi e volumi originari, che si articolano su tre piani attorno a una corte centrale segnata da un caratteristico pozzo. Al terzo piano ha sede Metaphorà – Il Museo Multimediale di Città, una delle esperienze più coinvolgenti per chi desidera scoprire l’anima di Agrigento. Attraversando l’ampio corridoio si compie un viaggio in 2600 anni di storia: dall’antica Akragas alla città contemporanea, tra snodi storici, trasformazioni urbanistiche e memorie condivise. Installazioni interattive, mappe, una sala immersiva multimediale e animazioni di fotografie d’epoca, permettono di approfondire l’evoluzione del paesaggio urbano, ammirare le sue principali testimonianze artistiche e monumentali, esplorare le feste popolari, gli eventi simbolici e le tradizioni che raccontano l’evoluzione della città lungo i suoi 2600 anni di storia.

Oltre che ai  monumenti e alle opere d’arte, le scrivanie touchscreen non potevano non contemplare un omaggio ai grandi protagonisti della storia culturale della città: mecenati, artigiani, artisti e letterati – tra cui spiccano Empedocle, Pirandello, Sciascia e Camilleri – che  hanno saputo coglierne e raccontare l’identità profonda agrigentina attraverso la filosofia, la letteratura, l’arte o la memoria. Metaphorà è dunque uno spazio pensato per accendere la scintilla della curiosità, sorprendere e introdurre a tutto ciò che ogni visitatore può scoprire durante il suo soggiono ad Agrigento.

Il Museo dei Filippini, oltre ad accogliere il Museo di Città, è sede della Pinacoteca Comunale, che propone ai visitatori un’esposizione permanente di circa 200 opere, in gran parte appartenenti alla scuola pittorica siciliana dell’Ottocento. Una sala, sempre del terzo piano,  è dedicata a Raffaele Politi, artista eclettico, architetto, archeologo e teorico dell’arte, che operò prevalentemente ad Agrigento. È sua l’imponente Porta Atenea, oggi nota come Porta di Ponte, che segna l’ingresso alla via principale del centro storico.

La sala posta al secondo piano celebra, invece,  il talento di Francesco Lojacono (1838–1915), tra i più raffinati paesaggisti dell’Ottocento siciliano. Le sue opere, assieme a quelle dei suoi allievi, compongono la suggestiva Collezione Sinatra. Nei suoi dipinti si riconoscono ancora oggi i paesaggi incantati della Valle dei Templi e di una Sicilia lussurregiante.

A completare il percorso, la sezione etno-antropologica nel semiterrato prospiceiente la via Atenea custodisce le incredibili miniature di Roberto Vanadia, che riproducono antichi mestieri e quartieri popolari: un patrimonio immateriale oggi riconosciuto dall’UNESCO. Accanto all’ingresso, al piano terra, trovano posto i Pupi Siciliani realizzati con maestria da Carmelo Guarneri, simbolo vivente di una tradizione teatrale secolare mai tramontata.

Informazioni Turistiche
Queste informazioni sono puramente indicative poichè suscettibili di variazioni

L’Ex-Collegio dei Filippini o Museo dei Padri Filippini è la sede del Museo di Città. Uno spazio capace di soprendere con l’arte, la storia e la tecnologia le manifestazioni culturali che ospita.

Aperto la mattina: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9:00 alle 13:00.

Aperto il pomeriggio: Martedì dalle ore 15:00 alle 18:00

Ticket:  l’ingresso è attualmente gratuito

Museo dei Filippini – Museo di Città : contatti per informazioni e prenotazioni

tel. +390922590140

Museo dei Filippini, Via Atenea, 272 / 274  – 92100 Agrigento

Le coordinate sotto riportate individuano il Punto d’Interesse da visitare

GPS
N 37° 18' 39.71''
E 13° 34' 39.65''

Google maps
37.311028, 13.577680

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