Racalmuto
la città di Leonardo Sciascia


Racalmuto è il paese natio di Leonardo Sciascia, uno tra gli scrittori italiani più letti e tradotti al mondo. Sciascia negli anni ‘60 descrisse con raffinata e lucida maestria le contraddizioni profonde della Sicilia come ne Il Giorno della Civetta e A ciascuno il suo. Romanzi che se pur ispirati dal suo paese, la Regalpetra letteraria, e dalla realtà siciliana, inducono a riflessioni di più ampio respiro sull’Italia e sulla contemporaneità: negli scritti di Sciascia, infatti, la Sicilia con i suoi problemi, è spesso un mero punto di partenza, la metafora di una più estesa complessità. La Fondazione Sciascia, istituita per diffondere la conoscenza del pensiero e dell’opera dello scrittore, raccoglie una biblioteca di circa 30.000 volumi, una pinacoteca con oltre 200 ritratti di scrittori, la corrispondenza di Sciascia con i più noti intellettuali italiani del dopoguerra, alcune foto e cimeli dell’autore. A pochi passi dalla Fondazione c’è “CasaSciascia“, l’abitazione in cui il grande scrittore visse per quasi quarant’anni. La Casa-museo conserva ancora una parte degli arredi originali e la quasi totalità di tutto ciò che lo scrittore di Racalmuto ha pubblicato in volume o in riviste e periodici. Notevole anche l’apparato relativo ai saggi critici dedicati all’opera di Sciascia. Inoltre, nella Scuola Elementare “Generale Macaluso” potrete scoprire, quasi intatta, l’aula in cui il giovane Leonardo Sciascia insegnò negli anni ’50: un’aula che rappresenta, al tempo stesso, un piccolo “museo della memoria” e un’altra importante tappa del percorso storico e biografico nel mondo dell’autore.

Racalmuto vanta antiche origini, il nome del paese deriva dall’arabo “Rahal Maut” che può essere tradotto “Villaggio diroccato“: probabilmente quando gli arabi nel IX secolo giunsero in questa fertile zona trovarono le rovine di una antica cittadella abbandonata, forse di origine Sicana. D’altra parte in contrada Sacchitello, non distante dal paese, si trova una vasta necropoli Sicana costituita da grotte di varie dimensioni, tra le quali spicca La grotta di Frà Diego La Matina. Nel 1600 pare che proprio in questa caverna trovò temporaneo rifugio il religioso racalmutese Frà Diego La Matina: un frate agostiniano che riuscì ad evadere dal carcere dello Steri di Palermo, sede dell’Inquisizione, dove era stato rinchiuso per eresia. Diego La Matina è uno dei personaggi più controversi e interessanti della storia dell’inquisizione siciliana, ricordato quasi come un eroe da Leonardo Sciascia nel suo Morte dell’Inquisitore, per esser riuscito ad uccidere con un ferro da tortura il suo Inquisitore, Juan Lopez de Cisneros, poco prima di finire al rogo.

Racalmuto è rinomato per una produzione agricola eccellente, in particolare dell’olio extravergine d’oliva, e per un dolce dalla secolare tradizione: i Taralli. Questi squisiti e soffici biscotti glassati al limone sono un’autentica delizia, celebrata perfino negli stessi scritti di Leonardo Sciascia e nei Racconti di Montalbano di Andrea Camilleri. Una inimitabile bontà da non perdere.

Il centro storico di Racalmuto si sviluppa attorno al Castello Chiaramontano di fondazione normanna e successivamente ampliato e fortificato da Federico II Chiaramonte nel XIV secolo. Conservato nelle sue parti principali, il Castello si presenta a forma di pentagono irregolare con un blocco centrale e due torri cilindriche. Oggi le sue sale accolgono mostre, convegni e manifestazioni culturali. Il Castello sovrasta a valle una piazza dove si può ammirare l’ottocentesca Fontana di Novi Cannola: una suggestiva e imponente fontana pubblica alimenta dalle acque di un torrente e così chiamata perché ha ben nove getti d’acqua.

Oltre al Castello Chiaramontano, un’altra affascinate fortezza svetta sulla sommità di un picco roccioso a circa 5 km a est dal centro abitato: è il Castello di Gibillina o Castelluccio Svevo. Fu edificato nella prima metà del XIII sec. come torre d’avvistamento sui resti di un preesistente fortilizio saraceno e trasformato in una vera e propria fortezza dai Chiaramonte. Dal cortile interno,una scala conduce alla torre di vedetta e al cammino di ronda, da cui si domina un paesaggio eccezionale che abbraccia tutti i castelli e le torri d’avvistamento del territorio e, nelle giornate più terse, perfino l’Etna.

Un’altra tappa d’obbligo è il Teatro Regina Margherita con due file di palchi e loggioni a forma di ferro di cavallo: un vero gioiello architettonico di fine ‘800 che ricorda, in piccolo, il Teatro Massimo di Palermo. Le diverse pregevoli Chiese del centro storico custodiscono i dipinti di Pietro D’Asaro: celebre artista del ‘600, nato qui, la cui opera s’ispira al Caravaggio. Diverse tele di Pietro D’Asaro sono conservate nella Chiesa Madre e nel Santuario di Santa Maria del Monte. All’interno di quest’ultimo è custodita la cinquecentesca statua del Gagini raffigurante la Madonna cui è legata la Festa della SS. Madonna del Monte: la celebrazione più importante e sentita del luogo. La festa dura diversi giorni e culmina il secondo fine settimana di luglio.

Il Venerdì dopo i tradizionali colpi di cannone cui seguono i tamburi, inizia il corteo storico con giovani che sfilano in costume d’epoca per le vie della città. A seguire, il Simulacro della Madonna, posto su un carro trainato da due buoi, percorre il centro storico in una solenne e suggestiva atmosfera. Il sabato si svolge la tradizionale discesa dei “Cerei” (Cilii) e presa della bandiera: il rito prevede la sfilata dei ceri da parte di tre confraternite cui segue la sfida per la presa della bandiera come devoto omaggio alla Madonna. La domenica, in occasione della Messa, i fedeli portano alla Madonna alcuni doni votivi (prummisioni) nel Santuario attraversando la sontuosa scalinata. Le celebrazioni terminano la sera con la sfarzosa processione della Vergine sopra un carro trionfale a forma di nave, suggellata  poi da i tradizionali fuochi d’artificio.

Informazioni turistiche
Queste informazioni sono puramente indicative poichè suscettibili di variazioni

Racalmuto: distanza da Agrigento 22 Km circa

Fondazione Sciascia : aperta Lunedi, Mercoledì e Sabato dalle 9: 00 alle 13: 00.
Aperta Martedì, Giovedi e Venerdì dalle 9: 00 alle 13: 00 e dalle 15: 30 alle 18: 00
La domenica e nei giorni festivi solo per appuntamento.

CasaSciascia“: l’ingresso alla casa museo è consentito previo appuntamento nelle giornate di venerdi, sabato e domenica. Dalle ore 16 alle 19 il venerdì, dalle ore 9:30 alle 12:30 e dalle ore 16 alle 19 sabato e domenica.
Negli altri giorni solo per appuntamento. Visite contigentate per un massimo di 10 persone alla volta.

I contatti sotto riportati riguardano enti e associazioni che offrono informazioni e servizi al turista.

Comune di Racalmuto: Centralino

+39 09220940011

Fondazione Sciascia:

+39 0922941993

Casa Sciascia: Pippo Di Falco

+39 3246893501

Ass. Pro Loco Racalmuto:

+39 0922949018 / +39 3201868786

Comune di Racalmuto: le coordinate sotto riportate individuano il Santuario SS Madonna del Monte

Le icone sulla mappa individuano punti di interesse e servizi utili: visualizza a schermo intero la mappa e clicca sulle icone per visualizzare le informazioni.

GPS
N 37° 24' 31.68''
E 13° 43' 54.63''

Google maps
37.40880, 13.73184

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