Nei pressi di Santo Stefano Quisquina potrete visitare un luogo di sublime bellezza: il Teatro di Andromeda, frutto dello straordinario talento del pastore-scultore-filosofo Lorenzo Reina che ha edificato, in trent’anni di lavoro, un’opera davvero unica nel suo genere. Lorenzo ha trasformato la sua “Fattoria dell’Arte” in un “Temenos”: uno spazio consacrato all’arte e alla bellezza nella sua accezione originaria: sintesi perfetta fra forma e contenuto, fra significante e significato. Il Teatro è un palcoscenico dal respiro universale, un luogo in cui kairòs (il tempo opportuno), téchne (il saper fare) e la physis (l’ordine naturale) confluiscono in una perfetta armonia. Costruito su una rupe a strapiombo su di una vallata infinita, il Teatro in pietra offre 108 posti a sedere: sedute che ad uno sguardo distratto possono risultare caotici, ma che in realtà ricalcano a terra i punti della costellazione di Andromeda. Il Teatro di Andromeda è anche suggestiva cornice di eventi culturali: non mancate di visitarlo. Non perdete nemmeno d’assaggiare la cucina tipica del luogo: semplice e genuina, ricca di deliziosi prodotti lattiero caseari, tra i quali i rinomati Formaggi dei Monti Sicani.
Nelle vicinanze del Teatro di Andromeda c’è l’Eremo di Santa Rosalia e la Chiesa Madre di Santo Stefano Quisquina: luoghi dal fascino spirituale straordinari.
Santo Stefano Quisquina è un altro di quei borghi dei Monti Sicani la cui storia si inscrive nel grande scenario dell’arrivo dei Normanni in Sicilia. In piazza Castello, nei pressi di una bella fontana settecentesca, si erge il coevo Palazzo Baronale e non molto distante la Chiesa Madre. Una Chiesa che raccoglie la storia tutta degli stefanesi poiché custodisce il patrimonio spirituale della comunità e preziose opere d’arte e fede tra le quali spicca il più antico dipinto raffigurante Santa Rosalia, risalente al 1464: una tela che attesta il culto della Santa nell’agrigentino quasi due secoli prima del ritrovamento delle ossa della Santa sul Monte Pellegrino di Palermo. Il prospetto della Chiesa, sembra fare da controaltare alla sua ricchezza interna. D’impianto medievale, ma rimaneggiata nei secoli, la Chiesa Madre si sviluppa su tre navate di cui quella centrale è più alta e più lunga delle laterali e dotata di una suggestiva copertura a botte. All’interno si conservano altre opere d’arte di pregio, fra cui il reliquario argenteo di Santa Rosalia, un crocifisso ligneo e alcune tele dei fratelli Manno: una delle più stimate botteghe d’arte del ‘700 in Sicilia.
Poco distante dal paese sul monte della Quisquina, nel cuore di un fitto bosco di querce, sorge l’Eremo di Santa Rosalia: venerata Santa patrona del paese nonché amatissima protettrice di Palermo. Rosalia nacque, infatti, a Palermo intorno al 1130 da Ruggero Sinibaldi e Maria Guiscarda, imparentata con la dinastia regale dei D’Altavilla. Rosalia era cresciuta al Palazzo dei Normanni in una realtà ricca e agiata. Tuttavia, a 15 anni, scelse la fede e si ritirò lontano dai fasti della corte in una grotta sul monte della Quisquina, posseduto allora dal padre. Il Santuario fu costruito nel 1760 a ridosso proprio di questa grotta dove Rosalia visse 12 anni, dal 1150 al 1162, in ritiro spirituale. Ancora oggi meta di pellegrinaggio, la grotta di Santa Rosalia conserva intatto il suo ascetico fascino.
Santo Stefano Quisquina: distanza da Agrigento 67 Km circa
I contatti sotto riportati riguardano enti e associazioni che offrono informazioni e servizi al turista.
Teatro di Andromeda: info e prenotazioni visite
Comune di Santo Stefano Quisquina: Ufficio Relazioni con il Pubblico
+39 0922982595
Ass. Pro Loco Santo Stefano Quisquina:
+39 347596 3469
Comune di Santo Stefano Quisquina: le coordinate sotto riportate individuano il Teatro di Andromeda.
Le icone sulla mappa individuano punti di interesse e servizi utili: visualizza a schermo intero la mappa e clicca sulle icone per visualizzare le informazioni.
GPS
N 37° 37' 36.42''
E 13° 30' 8.77''
Google maps
37.626781, 13.502434
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