Feste e Tradizioni

La Frutta di Martorana

La pasticceria siciliana è nota nel mondo per la sua dolce creatività ma è in autunno che arriva il suo vero capolavoro, la Frutta di Martorana! Autentica opera d’arte della pasticceria siciliana, la Frutta di Martorana è un dolce che ancor prima di gustarlo lo si mangia letteralmente con gli occhi. Si tratta di dolcetti di pasta di mandorla sapientemente modellati e colorati in modo da imitare alla perfezione frutti di ogni tipo: mandarini, limoni, fichi, arance, melograni e tanto altro ancora. Una vera delizia degli occhi e del palato!

Ma perché si chiama Frutta di Martorana?

Questo prelibato dolce fu inventato dalle monache Benedettine del convento di Santa Maria dell’Ammiraglio, a Palermo. Un convento edificato per volontà di una nobildonna, Eloisa Martorana, nel 1194. In onore di questa nobildonna il dolce assunse il suo nome così come il convento e la vicina Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio oggi nota, infatti, anche come Chiesa della Martorana. Pare che perfino Federico II andasse ghiotto di questo sublime dolce tanto che sin d’allora la pasta di mandorla o marzapane in Sicilia viene chiamata anche “pasta reale”.

Ma come nacque questo dolce tipico siciliano?

La tradizione racconta che il convento della Martorana era molto rinomato per i rigogliosi giardini di agrumi coltivati all’interno del chiostro. In occasione di una visita dell’Arcivescovo presso il convento, essendo autunno, le monache decisero di abbellire gli alberi spogli del loro giardino con frutti fatti con farina di mandorla e miele sia per onorare degnamente la visita sia per non deludere le aspettative sul loro giardino. I dolcetti vennero modellati e colorati dalle monache con una precisione tale da sembrare dei veri e propri frutti. L’invenzione riscosse tanto successo da diventare nei secoli uno dei dolci più amati, diffusi e importanti della pasticceria siciliana.

Nei mesi autunnali, le vetrine delle pasticcerie siciliane si riempiono di questo raffinato dolce per celebrare la Festa dei Morti del 2 Novembre. Una consuetudine familiare legata al rispetto e all’amore per i propri defunti, spesso i nonni, che nella notte della Festa di Tutti i Santi, mentre tutti dormono, portano in dono ai propri nipotini ceste colme di regali, pupi di zucchero, biscottini e soprattutto tanti Frutti di Martorana.  Al mattino i bambini si svegliano e trepidanti vanno alla ricerca dei dolcetti e dei doni per tutta la casa: i nonni amano giocare con i nipoti, si sa, per cui anche da morti si divertono a nascondere sopra gli armadi, piuttosto che sotto il letto, i loro regali. Un’antica tradizione familiare del popolo siciliano nata e tramandata nei secoli come un dolcissimo rito volto a rinnovare il legame d’affetto fra le generazioni.

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